Month: Marzo 2016

Voglio un sogno

C’è una paura che attanaglia il cuore di ciascuno di noi: la paura di rimanere soli. Accanto a questo incubo ne sorge un altro, che si esprimerebbe così: «ecco, vedi: non sono abbastanza, faccio schifo e per questo nessuno mi starà accanto». Due incubi che insidiano il sogno della vita

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Da 2 in su

La Verità ha bisogno di almeno due testimoni, la Verità è solo da 2 in su. Da solo non puoi provare nulla, hai sempre bisogno di qualcuno che condivida la Verità che tu hai trovata.

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Catch me, if you can

È un inseguimento mozzafiato. Da una parte tu, con la tua povertà, il desiderio di capire, di comprendere, di prendere, quasi di afferrare con violenza quell’elemento che, ora come ora, ti sfugge.

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La fiamma o la luce

La prima fiamma di una candela è carica di emozioni: è bella, rompe il buio all’improvviso come la promessa della vittoria della luce, è forte nella sua battaglia per consumare la cera e la prima spinta la rende come una lama che taglia l’aria intorno. È facile amare la fiamma,

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Presso la porta

I miracoli, quelli veri, avvengono «presso la porta». Hai una ferita e, a furia di conviverci da solo, il dolore diventa tale che gridi al mondo il tuo male e lo fai con rabbia, perché nel frattempo hai scoperto la ferita più profonda: in quel dolore ti sei ritrovato solo,

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Scendi e tocca il Sole

Cerchi il Cielo, ma non puoi stare col naso all’insù, altrimenti ti bruci. Ma cerchi ancora il Cielo. Un pozzo, una speranza. Ti affacci: sul fondo il riflesso di quel Sole che desideri.

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Uno specchio e quattordici pietre

I movimenti erano perfetti, provati e riprovati quasi fino a rendere ogni respiro una vera arte. Di fronte a quello specchio aveva costruito tutta la sua vita: sulla superficie argentea aveva scritto il suo sogno e sapeva di potercela fare. Si recò all’accademia, pronta per il provino, il giorno più

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Overland

Il viaggio era lungo e anche particolarmente difficoltoso. Terre inesplorate, dove solo un esperto del luogo può sopravvivere. Una spedizione che pareva una pazzia. Ma lui era pronto, anzi, era preparato: aveva tutto ciò che occorreva.

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Perché sei venuto a disturbarci?

«Perché sei venuto a disturbarci?». È la domanda che il grande inquisitore di Dostoevskij pone a Cristo stesso, prima di decidere di condannarlo. È la domanda che noi poniamo a quest’Uomo ogni volta che insiste a sciogliere la lingua di qualche muto, perché ci possa ripetere: «il Regno è qui!». Ma

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Che sarà mai un desiderio?

È incredibile vedere come il cammino per il compimento, cioè il cammino verso l’Amore, non passi attraverso il brillante spontaneismo, ma tra i vicoli sempre identici della Legge. È stupefacente notare come ciò che è sommo, ciò che rappresenta il culmine di ogni tuo progetto, si presenti come la conquista

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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