Month: Ottobre 2015

Vivi da Sole!

Le stelle brillano. Conquistano gli occhi, suscitano ammirazione, attirano verso il loro bagliore. Tutti vorrebbero essere una stella e per questo ci sono notte animate da tante aspiranti stelle. Sono notti preparate con cura, perché tutto deve essere perfetto, tutto al “top”, tutto deve brillare. E poi giù, in pista,

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La trappola del pozzo

Risorsa preziosa i pozzi: garantiscono la costanza di un cammino. Le regole, quelle buone e giuste, sono un po’ come i pozzi nel cammino: sono approdo sicuro dei passi stanchi, consolazione di occhi in ricerca di punti fermi, di certezze. Problema: nel pozzo ci si può finire dentro. Questo pericolo

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“per-chi” mi libera

Se c’è un aspetto profondamente affascinante nell’umanità di Cristo, credo che sia la sua totale libertà. LUI sa camminare con piede sicuro, sguardo fisso, attraversando muri di indifferenza e duri colpi di ostilità. Come è possibile? La soluzione è sussurrata al termine del versetto 32: «e il terzo giorno la

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Il nuovo giorno è nel tuo nome

«Come lo chiamiamo?» – «Simone»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno di vita. «Che nome date a vostro figlio?» – «Simone»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno da cristiano. «Simone» – «Presente»: inizia così il giorno nuovo, il primo giorno di scuola. «Io accolgo te, Simone»,

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La via del lievito

Essere diverso ed essere in minoranza. Accettare le percosse che ti “impastano” sempre più con chi ti divora. Sopportare tempi lunghi di un silenzio che sembra infecondo. Lasciare che il fuoco bruci tutto ciò che è superfluo nella propria vita. Nella gioia del risultato raggiunto, vivere da dimenticati, scomparsi, invisibili.

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Il miracolo di una carezza

Mia nonna ha mani grandi e una presa possente. Ricordo quelle mani impegnate nello scuotermi il mattino per svegliarmi. Poi impegnate a prendermi lo zaino, all’uscita da scuola; con gli strumenti del mestiere per preparare (non sempre) ottimi pranzi. E poi ancora impegnate ad indicarmi con sicurezza per correggermi e,

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Fino al non frutto

Quale misura ha la misericordia? Ha la misura di un lavoro paziente, fatto di piccoli e continui gesti di cura, ma la misericordia è di più. Ha la misura dell’elezione, della scelta di non avere a che fare con “uno qualunque”, ma la misericordia è di più. Ha la misura

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Le rughe vedono meglio

Per affrontare un viaggio ho bisogno delle previsioni meteo. Per scegliere una facoltà universitaria ho bisogno di prevedere una certa occupazione lavorativa. Per stare con una persona ho bisogno di prevedere un certo fine, un certo guadagno.

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La paura è solo un muro

Divisione. Parola che definisce drammaticamente tante vite. Divisione è un muro, che si staglia davanti e ti restringe l’orizzonte, presentandoti un ostacolo invalicabile. Davanti a quel muro trovi muti e immobili tanti uomini: trovi famiglie, amici, cuori giovani. Tutti paralizzati davanti al muro della loro vita, davanti alla divisione.

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“Segugi di passi”

«I believe if I’d knew where I was going, I’d lose my way» Assurdità, almeno a prima vista. Per quale ragione non dovrei sapere la méta, per essere certo di non sbagliare strada? Forse perché i viaggi, quelli importanti, come il viaggio della vita, non dipendono da una méta. Perché

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don Carlo Pizzocaro

Sono nato il 16 luglio 1987 a Lanzo Torinese da Gemma Teppa e Giannino Pizzocaro, secondogenito, dopo mio fratello Alberto.

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